UN COLPEVOLE SILENZIO
admin | 28 luglio 2010….ci indigna e ci allarma l’emergere di fatti di corruzione e trame inquinanti da parte di squallide consorterie, ma la nostra democrazia dispone di anticorpi…(G. Napoletano)
Così Napolitano, capo dello stato, condanna i fatti di corruttela nazionale, esterna la propria indignazione e si dichiara convinto che la nostra democrazia ha le capacità di reagire.
A vedere quanto accaduto nel Consiglio Comunale di Bollate del 20/07/10 verrebbe certamente meno la sicurezza della capacità di reazione. Il silenzio assordante da parte di tutti gli esponenti della maggioranza, circa i fatti di ‘ndrangheta balzati agli onori della cronaca, che evidenziano un inquinamento mafioso delle elezioni comunali della primavera scorsa, è spaventoso.
Solo la Federazione della Sinistra (PRC-PdCI) e il Partito Democratico hanno denunciato ed espresso l’indignazione e la preoccupazione per il connubio che si è concretizzato tra politica, malavita e affari. Mentre il silenzio colpevole della maggioranza di destra al governo della città pone in evidenza tutta l’incapacità di questa classe dirigente ad assumere iniziative, a partire dalla denuncia e l’indignazione per quanto si è appreso.
A fronte del grave inquinamento mafioso nella fase elettorale, che pone seri dubbi sulla vittoria di questa destra, nessun esponente del PDL, della LEGA, o delle liste civiche di BOLLATE INSIEME o CITTA’ PER CAMBIARE ha proferito parola anche solo per stigmatizzare i fatti. Solo il debole balbettio del sindaco Lorusso che ha riportato la notizia della richiesta fatta, insieme agli altri sindaci della zona, della creazione di un osservatorio sul fenomeno mafioso.
Tutto questo mentre in Bollate cresce e si diffonde la necessità di risposte forti per contrastare il fenomeno mafioso. Così come sta avvenendo negli altri comuni a noi vicini interessati dalla stessa indagine; dove il problema è affrontato concretamente denunciando e manifestando a difesa della legalità, della giustizia sociale, dell’etica e della democrazia. Avendo come punto di riferimento l’insieme della società che è in grado di esprimere valori positivi, universalmente condivisi.
Rifondazione Comunista (FdS) ribadisce l’urgenza di un Consiglio Comunale aperto, affinché la cittadinanza abbia la possibilità di discutere quanto accaduto ed intraprendere tutte quelle azioni atte a contrastare la ‘ndrangheta in città e andare a nuove elezioni, ridando la parola agli elettori e fugare così ogni dubbio in merito all’ inquinamento del risultato elettorale.





