Bollate da bocciare
admin | 12 giugno 2010Tempo fa era di molto interesse e di stimolo nel “Notiziario” locale la “Bollate da bocciare”, una rubrica di foto e notizie, di luoghi, di angoli di strade e di anfratti di una Bollate abbandonata e degradata che venivano posti all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni, e di cui si è persa traccia dopo le elezioni. Oggi vi è la possibilità di rinvigorire quella rubrica e rimpolpare quella Bollate da bocciare a partire dalla vicenda che coinvolge da un lato l’attuale sindaco Stefania Lorusso e il presidente del consiglio comunale Carlo Costa, dall’altro una semplice cittadina di Bollate che ha intentato causa per una controversia con quest’ultimo riguardante una casa sita nel nostro territorio a cui è stata negata l’abitabilità dal comune per carenze abitative.
E’ pur vero che la diatriba dovrà essere dipanata e risolta nel merito da un giudice in tribunale, come si è prodigato a scrivere un giornale locale, evitando così di entrare nel merito, (immediatamente la memoria è corsa ad altre vicende nazionali di cui alcuni telegiornali non volevano parlare). Risulta però del tutto singolare che l’allora difensore civico di Bollate, oggi sindaco, abbia offerto patrocinio all’allora vice presidente del Consiglio Comunale Costa (nel frattempo divenuto presidente) per una vicenda legata ad irregolarità urbanistiche.
Ora, che il difensore civico possa assistere nell’ambito privato un cittadino del comune in cui opera, forse, è ammesso dall’ordine a cui è iscritto, ma che ciò sia eticamente sconveniente lo si comprende benissimo leggendo la storia della signora, la quale afferma di non aver mai potuto fare ricorso al servizio di pubblica consulenza, poiché il difensore civico rivestiva anche il ruolo di legale di una parte in causa. Comportamento oltremodo aggravato, se vero quanto affermato dalla signora nell’articolo, dall’uso di strumenti pubblici per attività privata, di cui l’attuale sindaco è tenuto a rispondere e chiarire per dovere civico e ruolo istituzionale.
Sempre sul tema della “Bollate da bocciare” come dimenticare, poi, l’intervento del sindaco di qualche settimana fa che, con uno scatto d’orgoglio democratico, ha nominato una bambina portavoce dei suoi compagni per i problemi dei giovani, dimenticando che esiste a Bollate, eletto dagli alunni di tutte le scuole, il sindaco dei ragazzi. Con ogni probabilità nel corso dei suoi anni di permanenza in Bollate nessuno, proprio nessuno, l’aveva informata di cotanta rappresentanza non ancora abolita dalla sua giunta.
Rifondazione Comunista-F d S sez. di Bollate





