Dichiarazione P. Mondello del 9/6/2010
admin | 14 giugno 2010Sig sindaco, ho letto con attenzione le sue linee programmatiche: sicuramente il volontariato e l’associazionismo sono una risorsa per la città, però questo non deve significare che il pubblico debba abbandonare la gestione dei servizi da garantire ai suoi cittadini, soprattutto per le fasce più deboli. Pur non avendo niente in contrario, da questa relazione sembra che il pubblico voglia rinunciare a svolgere il proprio ruolo di migliorare e potenziare i servizi da erogare.
Per l’ospedale lei dichiara di voler continuare a garantirne la presenza sul territorio potenziando l’esistente e ricercando una funzione d’eccellenza.
Si riconosce l’importanza del lavoro svolto dall’amministrazione precedente, per giungere a sottoscrivere un accordo con l’azienda ospedaliera Salvini: le chiedo cosa significa l’affermazione dove si dice di ricercare una nuova missione per l’ospedale in accordo con la regione e l’azienda ospedaliera.
A proposito di partecipazione sig Sindaco uno degli ultimi atti della precedente amministrazione è stato di cercare di istituire i consigli di quartiere per favorire la partecipazione dei cittadini, come da lei citato, ma purtroppo le forze che rappresentano l’attuale maggioranza hanno affossato questo progetto: spero che alle sue affermazioni seguano atti concreti per trovare forme di partecipazione.
Per il governo del territorio, in merito alle aree dismesse, alle attività industriali da delocalizzare, area Ceruti e area Borroni, leggo cose già contenute nel PGT da voi affossato: significa che le confermerete o quali sono le modifiche che ipotizzate?
Sull’Expò ritengo che l’ipotesi di 3000 posti auto che è girata in questi anni non è assolutamente una risorsa per la città! L’idea di utilizzare un’area a confine, quindi consumando territorio vergine, va messa in relazione alle effettive proposte perché comunque ritengo che l’Expò era e resta un grosso rischio per i paesi come Bollate ai confini di quello che sarà il centro espositivo.
Cosa significa pianificare nuove case ma non nuovi quartieri abbandonando l’idea degli ambiti previsti dal PGT?
Come si coniuga l’idea di non consumare territorio affermata all’inizio, con l’insediamento di nuove imprese e con gli interventi sulla casa citati?
Sui centri storici le affermazioni sono talmente generiche da rendere incomprensibile in che direzione volete andare.
Sulla viabilità: ormai è risaputo che nuove strade portano nuovo traffico, mi aspettavo che nella vostra relazione l’opera principale fosse l’interramento della ferrovia, visto che è stato fortemente sponsorizzato da alcuni esponenti della vostra amministrazione e già ex amministratori nel precedente mandato, invece viene ripresa l’idea del PGT con lo scavalco della ferrovia senza nuove proposte.
Ritengo che bisogna gestire il traffico attraverso la realizzazione della variante varesina, la conclusione della Strada Provinciale 119 e della Rho – Monza, con lo scopo reale di ridurre il traffico di attraversamento e non con la realizzazione della Tangenziale Nord che attrarrebbe nuovo traffico, determinando tra l’altro un forte inquinamento per gli abitanti inseriti tra via Verdi e l’eventuale Tangenziale, conosciuta come strada sullo Scolmatore che taglierebbe il parco riducendone la sua estensione.
Altro ragionamento fumoso è quello sulle case popolari o a canone agevolato: sarebbe il caso di chiarire meglio i concetti e comunque vedremo al di là delle affermazioni di principio quali saranno le proposte complete.
Premesso che secondo me GAIA è una risorsa che ha permesso di realizzare servizi mettendo assieme realtà aziendali separate, senza logiche spartitorie ma di gestione efficiente dell’azienda, credo che questa realtà vada potenziata nelle funzioni già ipotizzate e nella sua struttura complessiva. Preoccupante è che il primo obbiettivo di questa amministrazione è stato quello di costituire un CDA per distribuire posti.
Preoccupante è l’idea di dismettere patrimonio per liberare risorse: cosa significa?
Per quanto riguarda Castellazzo sembra che anche questa amministrazione ipotizzi la salvaguardia del parco della villa e del borgo con i suoi abitanti, perseguendo una strada già tracciata dalla precedente amministrazione: se sarà così nei fatti, potrei condividere questa linea, ma se leggo più attentamente il documento c’è già una proposta di entrare nel parco con una strada che di fatto contraddice questa idea di salvaguardia!
Sig Sindaco la invito ad essere più esplicita in modo da chiarire ai consiglieri quali sono le vostre effettive intenzioni.





