SI TORNI A VOTARE, NUOVE ELEZIONI COMUNALI SUBITO!
admin | 20 luglio 2010Di fronte agli articoli apparsi nella stampa nazionale e agli eventi descritti nell’ordinanza del giudice, che ha determinato gli arresti per ‘ndrangheta a Bollate, c’è di che rimanere sgomenti ed è inquietante il mostruoso connubio che si delinea tra personaggi politici, amministrazione e affari. Un connubio che da una attenta lettura la malavita non vuole più esterno al sistema di governo della città ma annidato in esso.
La politica diviene il pretesto per fare affari e la malavita tenta di allearsi con esponenti politici per ribaltare l’allora amministrazione di centro sinistra di Bollate. E laddove non vi riesce con la messa in stato d’accusa dell’allora sindaco Carlo Stelluti, (assolto per insussistenza dei fatti), o con tentativi di bocciare il bilancio, si prova costituendo liste civiche con lo scopo di sconfiggere quell’amministrazione che si è fatta baluardo invalicabile contro le infiltrazioni mafiose e per portare al governo della Città, come risulta dalle intercettazioni, persone amiche.
Siamo in una fase di vera e propria emergenza democratica. C’è un problema di etica, di integrità morale, di legalità e trasparenza che deve essere affrontata di petto, ne va della credibilità della politica, del decoro delle istituzioni e della Città di Bollate che ancora una volta assurge agli onori della cronaca, e non certo per essere lodata.
Ogni cittadino, ogni consigliere comunale, ogni amministratore che abbia il netto senso etico della politica ha il dovere di stigmatizzare i comportamenti poco limpidi, ha il dovere di indignarsi e chiedere le dimissioni e l’immediato allontanamento dalle istituzioni e dalla politica di quanti si sono resi anche solo disponibili all’intreccio tra politica affari e malavita.
Non è compito nostro rilevare le responsabilità civili e penali, ove vi ricorrano, e quali e quante siano, ma in attesa di conoscere attraverso gli atti della magistratura gli sviluppi dell’indagine è compito nostro, della politica, dare un segnale etico e morale a difesa della democrazia. E da quanto si desume chiaramente dalla lettura degli eventi le elezioni amministrative 2010 sono state attraversate, permeate e usate da infiltrazione mafiosa, pertanto Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani (FdS) chiede il commissariamento del comune per ridare voce ai cittadini e ritornare a nuove elezioni.
Rifondazione Comunista – FdS sez. C. Varalli Bollate
Comunisti Italiani – FdS sez. intercomunale





