VIA LA MAFIA DA BOLLATE intervento di Mondello al consiglio comunale del 29-09-’10
admin | 30 settembre 2010Sabato scorso 25/09 a Reggio Calabria si è svolta una grande manifestazione contro i poteri criminali, contro l’ndrangheta, purtroppo nel silenzio assordante di quasi tutti i media, solo alcuni ne hanno dato la giusta ribalta.
Solo qualche settimana fa è stato ucciso dalla mafia il sindaco Angelo Vassallo, una persona che viveva la politica come servizio al bene comune, quale cultura dei diritti e dei doveri che deve scalzare la logica dei favori, delle raccomandazioni, delle protezioni pagate al caro prezzo della sottomissione, della rinuncia alla legalità e alla democrazia. Un sindaco che riteneva normale lo sforzo per risvegliare le coscienze, riteneva normale la lotta per garantire ai cittadini casa, lavoro, diritti e condizioni di vita dignitose, riteneva normale l’impegno per ridurre le disuguaglianze sociali che alimentano l’illegalità e le mafie. Riteneva normale salvaguardare il territorio comunale dagli appetiti della speculazione.
Ma l’ndrangheta, la mafia non è un problema del solo sud, anzi, oggi più che mai il nord è divenuto terra di conquista per la criminalità organizzata, fa affari attraverso una fitta rete di relazioni, coperture e alleanze. Senza spari, senza dare nell’occhio, con l’ala militare pronta a colpire solo ove sia strettamente necessario
Le mafie sono entrate sempre più nelle istituzioni sino a divenire in taluni casi le istituzioni stesse. Sono sempre più i comuni interessati da infiltrazioni mafiose e conseguentemente sciolti..(Fondi ecc.)
Grazie all’ordinanza del mese di luglio che ha portato a 160 arresti nella nostra regione abbiamo potuto avere la certezza che l’allora Sindaco Stellati ha difeso le istituzioni e la legalità.
Per bocca del giudice delle indagini preliminari apprendiamo che Lui e la sua giunta, si sono fatti baluardo contro le infiltrazioni mafiose, informando subito i carabinieri circa l’interessamento di strani personaggi .
Ma ciò che più indigna gettando una pesante ombra sulle passate elezioni comunali è l’emergere con chiarezza dell’interesse dell’ndrangheta a creare una lista civica capace di concorrere alle elezioni della primavera scorsa e di infiltrarsi nella disputa politica per il comune, inquinandone di fatto il risultato elettorale.
L’ordinanza frutto di intercettazioni ambientali e telefoniche è chiara su questo punto, e per la legge 267 del 2000 il consiglio comunale può essere sciolto anche per il solo emergere di elementi di collegamento diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata: un semplice sospetto di inquinamento mafioso. Qui a Bollate si è ben oltre e le intercettazioni telefoniche ne sono la certezza.
Ora l’allarme c’è, qualcuno lo deve raccogliere per evitare di correre il rischio che al silenzio della mafia corrisponda un silenzio istituzionale.
Oggi noi chiediamo alla politica e a tutte le parti sociali, maggiore pulizia, trasparenza, onestà. Lo chiediamo e lo richiedono i cittadini con noi questa sera, e la FDS lo chiederà in tutte le sedi istituzionali per riportare a Bollate il rispetto delle regole della democrazia e della coesione sociale…
Indossiamo questa maglietta per esprimere solidarietà ai cittadini presenti, assicurando che saremo sempre vigili e attenti per difendere la legalità.





