Partito di Rifondazione Comunista sez. Bollate

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COLPO DI MANO

admin | 24 febbraio 2011

Scandaloso colpo di mano politico dell’assessore Vaghi! C’è di che rimanere sbigottiti nel leggere le dichiarazioni dell’assessore Vaghi sul tema dell’interramento, tra la rotonda di Via Piave ed il cavalcavia della ferrovia, del tratto autostradale nel territorio di Bollate della Rho – Monza. Dichiarazioni stupefacenti, che invitiamo tutti a leggere sui settimanali locali della scorsa settimana (18/02/11) per capacitarsi della inaffidabilità dell’assessore e di come questi si muova contro gli interessi di un’intera comunità che egli dovrebbe rappresentare e tutelare.

In poche battute il Vaghi abdica al suo ruolo di assessore del territorio di Bollate e liquida la necessità di sostenere, con forza nelle sedi competenti, l’interramento della autostrada anche nel tratto Bollatese. Ciò in barba a quanto evidenziato e accolto dalla stessa Regione Lombardia, in barba a quanto stabilito con specifico emendamento, voluto anche dallo stesso sindaco Lorusso, alla delibera votata, per questo, unanimemente dal Consiglio Comunale.

L’uomo appare obbiettivamente mal consigliato, o più probabilmente preda di un delirio di onnipotenza dettato dal ruolo ricoperto. Affermare come egli fa, d’essere pronto a sostenere le ragioni dell’interramento nel comune di Paderno e non quello nel tratto di territorio Bollatese è sintomo di manifesta incompatibilità ambientale.

Il ruolo della Giunta, di cui l’assessore Vaghi è un componente, è quello di  collaborare con il Sindaco nel governo del Comune e nell’attuazione degli indirizzi generali che il Consiglio Comunale ha espresso, egli non può lavorare e muoversi per proprio conto in alternativa o addirittura, come in questo caso, in contrasto con quanto stabilito dall’intero Consiglio Comunale. Quando si entra a far parte di un organo istituzionale, si assume l’etica che la carica impone.

Il solo sospetto, ed anche più, viste le dichiarazioni come in questo caso, che chi rappresenterà i cittadini di Bollate nella conferenza di servizi sulla Rho – Monza,  lo faccia portando la posizione di un partito e non in rappresentanza degli interessi della città, fa venir meno il rapporto fiduciario necessario tra rappresentanti e rappresentati.

E’ necessario che si levi forte e chiara la voce del Sindaco per rimuovere dal suo incarico l’assessore Vaghi per manifesta incompatibilità con il ruolo assegnato; Bollate non merita questa classe politica prona alle logiche superiori dei partiti di riferimento, ed incapace di tutelare gli interessi e la salute, perché anche di questo si tratta, della popolazione che dovrebbe rappresentare.

Il Sindaco ha il dovere istituzionale, in quanto garante delle decisioni e delle votazioni che si intraprendono in C.C., di togliere l’incarico di rappresentante delle istituzioni  all’assessore incoerente ed in contrasto con le decisioni assunte, ridando così affidabilità, credibilità e decoro alle istituzioni.

A lei, caro assessore, consigliamo di  dimettersi, con le sue affermazioni ha dimostrato di non avere le idee chiare circa il ruolo che ricopre e la funzione di rappresentante delle istanze del territorio e dei cittadini che vi abitano.

Federazione della Sinistra di Bollate

PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè

Febbraio 2011

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VERGOGNA!

admin | 22 febbraio 2011

VIOLENZA SESSUALE “LIEVE” AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI FIRMATARI

Si commenta da sé. Si erano inventati un emendamento proprio carino.

Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l’emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di “Violenza sessuale di lieve entità” nei confronti di minori.

Firmatari alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l’abolizione dell’obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se – appunto – di “minore entità”.

Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale “di lieve entità” nei confronti di un bambino.

Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c’è stato il fuggi-fuggi, il “ma non lo sapevo”, il “non avevo capito”, il “non pensavo che fosse proprio così” uniti all’inevitabile berlusconiano “ci avete frainteso”.

Poi, finalmente, un deputato del Pd ha scoperto i firmatari dell’emendamento 1707.

Annotateli bene:

sen. Maurizio Gasparri (Pdl),

sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania),

sen. Gaetano Quagliariello (Pdl),

sen. Roberto Centaro (Pdl),

sen. Filippo Berselli (Pdl),

sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania)

sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).

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Solo incredibile e deprimente o drammatico?

admin | 16 febbraio 2011

Giovedì 10 Febbraio si è tenuta in Bollate una importante e partecipata iniziativa contro le mafie, organizzata dal Comitato Cittadino “UNITI CONTRO LE MAFIE”, con interventi di alto livello e col patrocinio del Comune; il tutto di fronte a circa 400 persone e senza un solo simbolo di partito.

Alla serata era presente il nostro sindaco con alcuni assessori.

È stato incredibile e forse drammatico che il Sindaco, a differenza del prevosto Don Giovanni e di altre autorità morali e spirituali, abbia respinto la richiesta di portare il saluto ai presenti e di dire almeno qualche parola di fronte ad un tema così importante ed in una occasione così unica che evidenziava i rischi portati nelle nostre comunità dall’indifferenza e dal silenzio.

Ci chiediamo preoccupati perché né il Sindaco, né altre voci dell’amministrazione bollatese abbiano voluto contribuire alla denuncia o almeno alla discussione del pericolo legato alle infiltrazioni mafiose, passate presenti e future, nella nostra società, nel territorio e, come dimostrato, anche in Bollate.

Il silenzio, in special modo delle amministrazioni locali, lascia soli i cittadini nella resistenza alla criminalità e nella difesa della legalità e della democrazia. E le mafie prosperano molto bene avendo come complice proprio il silenzio, da sempre l’alleato migliore di tutti i criminali: uno dei maggiori corresponsabili del degrado civile.

Invitiamo la popolazione a porsi la nostra stessa domanda, magari con identica preoccupazione.

Federazione della Sinistra di Bollate (PRCI – PDCI)

aderente al “Comitato Uniti contro Le Mafie”

febbraio ’11

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COSE DI COSA NOSTRA

admin | 10 febbraio 2011

Quanti cultori del diritto nella serata del 01/02/11 tra i consiglieri comunali di maggioranza! La stessa maggioranza che a difesa del garantismo proclamato in consiglio comunale, agita il cappio in parlamento rivendicando la pena del taglione: quell’occhio per occhio dente per dente se solo hanno il sentore che chi si è macchiato ha la pelle scura o è di origine albanese

Tra gli argomenti in discussione la mozione presentata dai partiti di opposizione (PD,FDS,IDV,SEL) che chiedeva le dimissioni, quanto meno l’allontanamento, di P. Pezzano messo a capo della ASL Milano 1. Questo perché il nome di  Pezzano compare nelle carte dell’inchiesta sulla presenza della ‘ndrangheta in Lombardia grazie a particolari amicizie fra gli uomini della ‘ndrangheta lombarda e a fotografie che lo ritraggono in compagnia di boss. Pino Neri, avvocato tributarista, ma soprattutto presunto  boss della ‘ndrangheta pavese lo definisce come “uno che fa favori a tutti…uno che si muove bene” l’intercettazione si trova nelle carte dell’inchiesta “Infinito” del 13 luglio. Tra le migliaia di carte dell’indagine spuntano anche appalti in favore dei mafiosi arrestati ed in cambio il dirigente sanitario chiede al boss di dargli una mano a trasportare alcune piante da Desio fino alla sua casa calabrese.

La mozione chiedeva quindi al sindaco una posizione ferma e decisa, quale molti sindaci del nostro circondario hanno sottoscritto, per la rimozione dall’incarico di Pezzano a difesa delle istituzioni.

Purtroppo, correttezza politica, senso delle istituzioni, prudenza e bagaglio culturale non fanno parte di questa maggioranza che, attraverso la lista “Bollate Insieme”, ha presentato una mozione alternativa e spregiudicata, dai toni vagamente premonitori. Forse perché preoccupati da quanto potranno svelare le oltre 4.000 pagine dell’indagine “Infinito”, sintetizzate nell’ordinanza che ha portato ai 300 arresti. Ma che il processo con rito immediato del prossimo maggio porteranno nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica. Intercettazioni che già nel luglio scorso non risultavano troppo lusinghiere nei confronti dell’allora vice sindaco Moro, colto nell’essere informato di tutti i “movimenti” che intendevano portare alla caduta del sindaco Stelluti.

Il nostro sindaco Lorusso da donna di potere intelligente e spregiudicata qual’è, non una santa protettrice degli oppressi, ha dato il meglio di sé sostenendo l’equidistanza tra garantismo e legalità, una contrapposizione che non ha motivo di esistere. Se è vero che uno non è colpevole fino a quando la  sentenza non è passata in giudicato, non si può giustificare ciò che giustificabile non è. L’etica del comportamento è una precondizione necessaria per poter gestire qualsiasi carica pubblica e per non far perdere la fiducia nella politica da parte della società civile. La questione morale esiste e la politica deve essere intransigente, ferma e decisa nei confronti di comportamenti che non sono in sintonia con l’etica pubblica e con il rispetto delle regole del vivere civile. Come già diceva Borsellino: tutti dobbiamo sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, e la lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti.

Chi ha in custodia le istituzioni dovrebbe tenere conto che le istituzioni stesse si difendono tutelandone la specchiata onorabilità che è la condizione necessaria della fiducia del cittadino verso queste.  Suggeriamo agli illuminati signori consiglieri ed al sindaco in particolare di leggere, di informarsi, per trarne qualche riflessione intellettuale e qualche spunto di saggezza di vita democratica e politica. Tutti loro dovrebbero fare esercizio della responsabilità, per non far divenire il proprio comportamento, i propri atti, anche inconsapevolmente, funzionali agli interessi della mafia. La storia, purtroppo, ci insegna che senza tali comportamenti la mafia non avrebbe mai raggiunto la potenza conquistata nel corso dei decenni.

Federazione della Sinistra di Bollate

PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè

Febbraio 2011

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UNITI CONTRO LE MAFIE!

admin | 3 febbraio 2011

PER LA LEGALITA’,

LA GIUSTIZIA

E LA DEMOCRAZIA

GIOVEDì 10 FEBBRAIO – ORE 21

CINEMA TEATRO SPLENDOR DI BOLLATE

entrata libera

IL COMITATO CITTADINO “UNITI CONTRO LE MAFIE”

ORGANIZZA UN EVENTO CON:

  • Compagnia degli Stracci

Nello spettacolo informativo “La Pagliuzza e la Trave”

  • Salvatore Borsellino

Associazione “Le Agende Rosse”

INFORMARSI PER CAPIRE,

CAPIRE PER REAGIRE

Nella serata saranno anche raccolte le firme per l’esposto al Prefetto di Milano, con la richiesta di approfondire le indagini su quanto emerso recentemente in Bollate e sui sospetti di infiltrazione mafiosa nelle elezioni amministrative 2010.

Al comitato “Uniti contro le Mafie” hanno finora aderito :

Liberi cittadini, ACLI, ANPI, SPI-CGIL, Federazione della

Sinistra, Partito Democratico, Italia dei Valori, …

ALL’INIZIATIVA PARTECIPA

ANCHE L’ASSOCIAZIONE

“LIBERA”

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