Partito di Rifondazione Comunista sez. Bollate

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Educare alla legalità e al rispetto!

admin | 22 aprile 2011

Mentre lo squallore ed il deserto istituzionale, si fa deserto di parole e preoccupante incapacità espressiva della maggioranza al governo della città, dimostrata con la plateale assenza alle iniziative di informazione e contrasto alle mafie, ecco che la volgarità del pensiero diviene volgarità del verbo, dileggio della controparte politica, umiliante falsificazione della realtà attraverso le parole del senatore Gamba.

Riportiamo integralmente il dettato di legge che prevede lo scioglimento “.. consigli comunali e provinciali sono sciolti quando emergono concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all’articolo 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica

Come si vede parole chiare che sanciscono che, laddove sussistano fatti concreti (le intercettazioni telefoniche riportate nell’ordinanza di luglio 2010, l’imputazione per turbativa elettorale e associazione mafiosa non corrispondono a fatti ?), su collegamenti con la criminalità di tipo mafioso, disposti gli opportuni accertamenti e indagini da parte del prefetto si può giungere allo scioglimento del Consiglio.

La criminalità organizzata non è più un fenomeno rinchiuso in uno spazio geografico determinato, ma è divenuta una realtà finanche internazionale, in grado di avvelenare vasti settori della società civile, della politica e dell’economia. I continui arresti di queste ultime settimane certificano lo spadroneggiare delle mafie, ma per combatterla non sono sufficienti i pur pregevoli sforzi di magistratura e forze dell’ordine: occorre impegno civile e vincere l’omertà. Di fronte ad un dominio mafioso che ha esteso i suoi tentacoli su tutto ciò che è interesse economico, inquinando il tessuto politico, economico e sociale di tutto il territorio nazionale, pesano come macigni i silenzi complici o intimoriti, di chi non osa o non vuole ribellarsi alla corruzione ed alla collusione in tanti settori dell’economia e della politica.

Con la colpevole collaborazione di uomini delle istituzioni, le mafie sono cresciute fino a diventare una realtà capace di stringere in una morsa l’Italia, anche in ampi territori del Centro Nord, estendendo la loro influenza all’amministrazione di un folto numero di Comuni: 45 con Bordighera sono i comuni sciolti sino ad oggi.

Chiedere la verifica a Bollate della possibile infiltrazione mafiosa  caratterizzata dalla volontà di costituire una lista civica proprio per partecipare alle elezioni della primavera scorsa, significa dimostrare che vi è una realtà, come già a Desio, che non si arrende, che non cede allo scetticismo, che non pensa a sopravvivere, ma che lotta e si impegna per affermare la libertà e la dignità di tutti e delle istituzioni della Città prima ancora. Una politica forte è una politica che sa assumersi le sue responsabilità, che afferma diritti e non elargisce favori, una politica al servizio esclusivo del bene comune e in difesa della democrazia, delle regole civili, della Costituzione. Una politica credibile, quale noi vogliamo interpretare, è quella che lega indissolubilmente le parole ad azioni concrete, che crede fermamente nei valori della trasparenza, della partecipazione e della democrazia, promovendoli nei fatti.

Federazione della Sinistra di Bollate

PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè

Aprile 2011

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Grazie Senatore!

admin | 7 aprile 2011

Il concetto di verità è difficile da immaginare in un Paese come il nostro che sul mentire pubblico e privato ha fatto scuola  e fondato alcune sue fortune. Persino Tacito decretò che se non si sa dire qualche frottola non si può governare e la trasfigurazione della realtà rappresenta da sempre uno degli strumenti dell’agire politico.

Ma non possiamo che complimentarci con il senatore Gamba per la chiarezza che fino ad oggi non era giunta da alcuno in questo modo. Tanta chiarezza di pensiero è davvero sconcertante, poiché egli fuga qualsiasi dubbio. Dall’alto del suo scranno ci informa che “non ha alcun rilievo” se “alcuni appartenenti alla Locale di Bollate della ‘ndrangheta abbiano cercato di dar vita, o di avere avuto parte nella costituzione di una lista Civica per partecipare alle elezioni” poiché “il suo unico eletto siede tra le minoranze del consiglio comunale”

Parole schiette! E’ importante che il neonato comitato antimafia  di Bollate porti insieme alle firme, anche il fattivo contributo del senatore al Prefetto di Milano, affinché quest’ultimo possa più agevolmente accertare, grazie anche alle  dichiarazioni del senatore Gamba, se il risultato delle elezioni di primavera scorsa sia stato alterato dall’intervento della ‘ndrangheta e se sieda un eletto tra gli amministratori di Bollate. Se alla vittoria ed alla sconfitta delle due parti al ballottaggio abbiano contribuito i poteri criminali. Quei poteri che  volevano cacciare il sindaco Stelluti e la sua amministrazione perché non permettevano i loro loschi affari.

E’ assodato che la vera forza della mafia sta fuori dalla mafia, si annida nelle convergenze che si realizzano su condotte concrete, nelle complicità, , nell’indifferenza, nella rassegnazione e le radici affondano nei silenzi di quanti fanno finta di nulla o si volgono dall’altra parte per non vedere.

La mafia ha da sempre offerto ed offre i suoi pacchetti di voti ai candidati alle elezioni o elegge  suoi candidati, finanche  suoi amministratori. Persone che saranno al suo servizio. Sceglie con molto pragmatismo, senza distinzione di partito, o provando a costruire una lista civica come a Bollate, puntando sui partiti destinati a vincere, o coprendo tutto lo schieramento politico per godere di complicità e silenzi anche nell’opposizione.

Interesse della ‘ndrangheta e della criminalità organizzata in genere, è costruire una rete di rapporti con la pubblica amministrazione che le consenta copertura e licenze, ed il rafforzamento della storica funzione di mediazione che si inserisce laddove più bassa è l’efficienza e la burocrazia degli uffici pubblici competenti.

Caro senatore, nel ringraziarla di tanta insperata chiarezza, le ricordiamo che chi ha in custodia le istituzioni ne deve tenere conto, poiché la credibilità delle stesse si difende tutelando quella verità che è la condizione necessaria della fiducia del cittadino per lo Stato. Per questo la Federazione della Sinistra unitamente a tutte le forze sane della città si batterà per ridare dignità alla Città di Bollate.

Federazione della Sinistra di Bollate

PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè

Aprile 2011

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Vagheggia NOTE DI BULLISMO

admin | 1 aprile 2011

Non è nuovo l’assessore Vaghi ad insultare le migliaia di cittadini italiani e di concittadini Bollatesi che hanno votato la Federazione della Sinistra affermandone l’insussistenza.  Non è la prima volta che si distingue dalle pagine di un giornale  per sminuire il valore  delle idee di quei cittadini a cui dovrebbe per “ruolo” portare rispetto e questo fornisce a tutti la misura dell’arroganza e della sgradevolezza del personaggio, inviso, a quanto si mormora, anche a molti dei suoi.

Anch’egli, come capita a molti politici di levatura nazionale, una volta svelato d’aver osato troppo con le dichiarazioni a mezzo stampa, usa dare la responsabilità a quei giornali che travisano o riportano in modo errato le parole, anche se racchiuse tra virgolette. La dichiarazione è lì da vedere nel settimanale del 18/02. Dichiarazione mai smentita da allora, che testimonia come tale soggetto rivesta una carica di responsabilità senza cognizione di causa. La smentisca se può!

Nella sua replica settimanale, il nostro assessore sviluppa una sguaiataggine di rango culturale minore tesa a nascondere la verità di quanto egli stesso ha dichiarato dalle colonne del giornale, e ad eludere il rischio salute derivante dall’inquinamento da benzene e Pm 10 per l’istituto scolastico ITC di Bollate, frequentato giornalmente da diverse centinaia di studenti e lavoratori, e per quei quartieri che si trovano a ridosso della nuova arteria autostradale che si vuole costruire.

Chiederne con forza l’interramento, come fanno le amministrazioni di Novate e Paderno Dugnano insieme ai comitati di cittadini, serve a tutelare la salute dei cittadini che si vuole rappresentare. Occorre ricordare che recenti ricerche evidenziano come i danni per la salute aumentano in modo significativo nei soggetti esposti a traffico pesante, soprattutto per i più piccoli e gli anziani. Per la popolazione a stretto contatto con arterie autostradali, come nel nostro caso, o ad alto traffico veicolare il rischio di contrarre asma e broncopneumatie croniche ostruttive aumenta del 50% per chi abita o lavora a meno di 150 metri da strade a grande scorrimento.

Invece di distinguersi in inutili jaculatorie bene farebbe l’assessore ad informarsi e lavorare, come hanno fatto i cittadini dei comitati per l’interramento della Rho-Monza e le loro amministrazioni, circa la prospettata soluzione offerta da una azienda edile, vedi il caso, proprio di Bollate:   “Unacoop”. La quale ha progettato l’interramento con una tecnica denominata “scatolare”,  già sperimentata per la realizzazione della linea uno della metropolitana di Milano. Una tecnica che  comporterebbe finanche un risparmio sulle spese di movimentazione terra ma soprattutto offrirebbe vantaggi e soluzioni sotto il profilo dell’impatto ambientale e di quello urbano, ed in particolar modo salvaguarderebbe la salute della popolazione tutta.

Federazione della Sinistra di Bollate

PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè

Marzo 2011

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