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SINISTRA CHE FAI?

admin | 21 novembre 2011

I diktat della BCE, il governo Monti e le scelte della sinistra.

Mercoledì 23 novembre 2011, ore 20.30

Camera del Lavoro di Milano

Corso di Porta Vittoria, 43

Intervengono:

Paolo Ferrero

Segretario nazionale PRC

Fausto Bertinotti

Presidente Fondazione Camera dei Deputati

Gennaro Migliore

Segreteria Nazionale Sinistra Ecologia Libertà

Coordina Danilo DE BIASIO Direttore Radio Popolare

Organizza: Rifondazione Comunista Milano – Aderente alla Federazione della Sinistra

federazione@rifondazionemilano.org – www.rifondazionemilano.org – tel. 02.55231507

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STOP ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

admin | 21 novembre 2011

25 novembre 2011 . Giornata Mondiale per la eliminazione della violenza sulle donne

Nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi a Bogotà nel 1981 si accettò la richiesta della delegazione della Repubblica Dominicana di rendere omaggio alle sorelle Mirabal, tre dissidenti politiche della Repubblica Dominicana, brutalmente assassinate nel 1960 per ordine del dittatore Trujillo proclamando il 25 novembre data internazionale della lotta contro la violenza sulle donne.

Il 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne, invitando governi, organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare attività ed eventi per accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema.

Da allora i movimenti  delle donne e femministi in tutto il mondo hanno fatto di questa giornata occasione di lotta, di denuncia di divulgazione di dati e di contrasto a questo fenomeno che rivela nel suo manifestarsi globale la persistenza nelle varie società della oppressione patriarcale e del continuo costituirsi nel cuore della modernità capitalista di culture maschiliste e misogine, anche là dove si riconoscono formalmente democrazia e diritti universali, nel cuore della modernità capitalista:
•       La violenza contro le donne è diffusa e non appare affatto in diminuzione. Nel mondo una donna su tre e in Europa una su 4 è stata sottoposta a violenza.
•       Le donne subiscono violenza dagli uomini. Non tutti gli uomini naturalmente usano violenza contro le donne ma si tratta comunque di VIOLENZA di GENERE cioè violenza di uomini contro donne e bambine. Gli uomini usano per lo più la violenza per mantenere o rafforzare il loro potere nei riguardi delle donne o per riconquistare questo potere perduto.
•       La violenza di genere é rimasta a lungo invisibile: avveniva nell’ombra e nella insignificanza penale, perché coincideva con i valori dominanti, le tradizioni e le leggi a tal punto da rendere il fenomeno un fatto naturale e normale! Ora è giudicata un crimine ma continua ad essere considerata dagli individui, dalle istituzioni sociali e dagli Stati come una questione circoscritta alla sfera privata, non un crimine di valenza pubblica.
•       Le donne sono vittime di diverse forme di violenza soprattutto nella quotidianità, e nella vita domestica. La violenza contro le donne spesso è agita dal partner o da una persona famigliare, e questo fenomeno accade in tutti i gruppi sociali.
•       La violenza contro le donne ha più facce: violazione del diritto all’autodeterminazione, matrimonio forzato, molestia fisica o psicologica, sfruttamento, umiliazione, discriminazione. E’ molto alta la violenza contro le donne immigrate, che aggiunge una sofferenza in più agli ostacoli per abitare con pieni diritti nei confini d’Europa.
•       Gli statuti e le regole delle religioni, in specie di quelle monoteiste, sono basati sul predominio maschile e, spesso, sulla violenza. Le donne sono considerate soggetti minori o, talvolta, oggetto del piacere e della volontà maschile. O sottoposte ai vari codici della famiglia. Subiscono la violenza e il potere del sacro e di leggi, tradizioni, pratiche costruite sulla sottomissione al genere maschile. Spesso tale sottomissione è presentata come naturale o voluta da Dio.
•       Nelle le guerre moderne il 70%-80% di vittime sono civili, la maggior parte donne. Loro vengono torturate ed umiliate nei campi profughi e nelle prigioni. Loro sono sistematicamente stuprate con una pratica deliberatamente usata come arma in molti conflitti. Questo è il legame profondo fra militarismo ed oppressione patriarcale.

Per questo, come Partito della SE pretendiamo:

•       La laicità come il fondamento di ogni stato e di ogni comunità sociale e politica. Ciò significa difendere i diritti di autodeterminazione della donna, contraccezione e libero aborto. In particolare lottiamo contro la pretesa del Vaticano di determinare le condizioni delle donne, di decidere sulla loro libertà, sulla loro sessualità e sulle libertà sessuali di gay, lesbiche e trans.
•       La messa fuori legge e la punizione delle mutilazioni sessuali e del matrimonio forzato.
•       L’approvazione e il perfezionamento in tutta Europa di leggi per porre fine alla violenza sulle donne e i loro bambini. Queste leggi devono avere al centro la prevenzione e la individuazione dei prodromi della violenza, insieme con un budget adeguato per aiutare le vittime della violenza di genere e garantire diritti pieni alle donne migranti senza riferimento al loro stato giuridico-amministrativo in Europa.
•       Una limitazione e un controllo del possesso individuale delle armi, che spesso vengono usate contro le donne.
•       I diritti delle donne non possono legittimare nuove guerre o leggi più restrittive sull’immigrazione.
•       L’immediata conversione in legge nella UE di linee guida per il diritto alla cittadinanza di residenza per le vittime di traffico, da recepire nelle legislazioni nazionali.

Il Partito della Sinistra europea considera fondamentale non solo battersi per modificare le relazioni fra le classi, abolendo sfruttamento ed oppressione, ma ha come obiettivo la lotta contro la struttura patriarcale delle società e le conseguenze sociali e culturali che ne derivano. Nel fallimento del capitalismo neoliberista che si manifesta nella crisi economica sociale e culturale che aggredisce l’Europa si rinnova la occasione e la speranza che al posto della barbarie del profitto e del capitale ci sia l’impegno per la costruzione di una società socialista, rispettosa della natura e capace di determinare le condizioni per il compimento della rivoluzione delle donne. Il Partito della SE combatte la violenza sessista che origina dal machismo e dalla dominazione patriarcale.

Scopo della campagna è quindi l’eliminazione di tutte le forme di violenza sulle donne attraverso:
- il riconoscimento a livello internazionale, regionale e locale della violenza di genere come violazione dei diritti umani;
- il rafforzamento delle attività a livello locale ed internazionale contro questo tipo di violenza;
- la creazione di spazi internazionali di discussione per l’adozione di strategie condivise ed efficaci in materia;
- dimostrazioni di solidarietà con le vittime di queste violenze in tutto il mondo;
- il ricorso a governi affinché adottino provvedimenti concreti per l’eliminazione di questo tipo di violenze.

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RHO-MONZA

admin | 17 novembre 2011

S.P. RHO-MONZA: “IL TEMPO È SCADUTO. LA PROVINCIA DEVE
PRENDERE UNA POSIZIONE CHIARA PER L’INTERRAMENTO” Massimo Gatti, intervenendo durante la Commissione provinciale Mobilità e Trasporti del 26 ottobre che aveva all’ordine del giorno l’audizione dei tecnici della Società Serravalle in merito alla strada provinciale Rho-Monza e che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, ha dichiarato:
“Il tempo è ormai scaduto. Mentre discutiamo sta proseguendo il procedimento che prevede la costruzione del mostro a 14 corsie. Nell’ultima commissione abbiamo chiesto all’unanimità di fermare le procedure, ma proprio oggi il Presidente del Consiglio ci ha comunicato nella riunione dei Capigruppo che Serravalle spa non ha accolto la nostra richiesta.
I tecnici di Serravalle hanno fatto oggi un’illustrazione del progetto totalmente carente. Senza illustrare assolutamente nulla. Ancora una volta dobbiamo registrare l’inqualificabile assenza dell’Assessore provinciale ai trasporti De Nicola che ha saltato tutte le tre commissioni convocate sul tema della s.p. Rho-Monza dimenticandosi che la democrazia vuol dire anche ascoltare le cittadine e i cittadini.
Lega e PDL non possono continuare a scaricare le colpe sulla Giunta precedente, che ha comunque commesso un grave errore. Oggi occorre assumere subito nuove decisioni, spezzare l’irreversibilità delle scelte sciagurate della giunta Podestà e ascoltare le proposte di tutti i gruppi dell’opposizione e della popolazione. I tecnici dei Comitati del territorio hanno lavorato con grande competenza e coinvolgendo cinque Comuni di diversa colorazione politica arrivando a fare una proposta alternativa di assoluto buon senso. Possibile che Podestà e De Nicola continuino a tacere su questa proposta dal basso senza neanche entrare nel merito?
Dal momento che Provincia di Milano, tramite ASAM, detiene il 52% di Serravalle, il Presidente, la Giunta e il Consiglio devono avere il coraggio di prendere una posizione politica chiara votando subito un’apposita delibera e indicando che il progetto alternativo presentato dai comitati va perseguito tutelando così la salute pubblica e territorio. Occorre dare un’indicazione politica amministrativa netta altrimenti si prendono in giro le cittadine e i cittadini con rischio che il cortile d’onore della Provincia si riempirà, anziché di tavole imbandite e di buffet, di cittadine e cittadini che verranno giustamente a protestare e a pretendere la salvaguardia del diritto alla salute”.

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PER UNA MANOVRA ECONOMICA ALTERNATIVA

admin | 17 novembre 2011

E’ ora  di GARANTIRE finalmente i giovani, i lavoratori, i pensionati, i precari, le donne…… Basta con le manovre che attaccano il salario, i diritti, le pensioni, i dipendenti e i sevizi pubblici
Basta con tagli agli enti locali mascherati da federalismo fiscale.
Basta con le privatizzazioni.

PER UNA MANOVRA ECONOMICA  ALTERNATIVA  E’ NECESSARIO:
Introdurre la tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze e le rendite finanziarie. Bisogna far pagare chi non ha mai pagato o paga poco attraverso evasione ed elusione fiscale,  recuperando risorse (40 miliardi di €) da utilizzare a favore dei lavoratori e del welfare.

Tagliare tutte le grandi opere pubbliche come: TAV Torino-Lione, Ponte sullo Stretto, con un risparmio di 30 miliardi di €, soldi che potrebbero essere impiegati per nuove politiche industriali di risparmio energetico ed energie alternative.

Dimezzare gli stipendi dei parlamentari ed eliminare gli enti inutili per stabilizzare i precari del pubblico impiego.

Tagliare le spese militari,NO ai F35 (cacciabombardieri  x 15 miliardi €), ritirare le truppe dall’Afghanistan, ridurre il personale militare,per finanziare scuola, università e ricerca stabilizzando anche i precari licenziati da Berlusconi/Gelmini.

Impedire di fatto lo spostamento delle aziende all’estero, obbligando le imprese a restituire i contributi pubblici ricevuti.

IMPEDIAMO CON LA MOBILITAZIONE CHE I MERCATI FINANZIARI S’IMPADRONISCANO DELLA VITA POLITICA ED ECONOMICA DEGLI STATI

CONTRO LA SPECULAZIONE

-gli Stati possono proibire le vendite dei titoli di debito pubblico allo “scoperto”, in Germania è vietato; perché in Italia no?
-la BCE acquisti, al tasso del 1,5%, i titoli di stato sottoposti all’attacco degli speculatori finanziari; in USA la Banca Federale può farlo; il Parlamento Europeo modifichi lo statuto della BCE in modo da impedire quanto accaduto in Grecia.
-tassare le speculazioni finanziarie,per colpire chi specula sul debito pubblico(compravendite di titoli di breve periodo).
introdurre norme per impedire alle banche di “tenere fuori bilancio” i derivati.
-l’Italia deve ristrutturare il debito, garantendo i piccoli risparmiatori e allungando i tempi di restituzione dei soldi alle grandi finanziarie; l’Islanda lo ha fatto.

Partito della Rifondazione Comunista
Federazione della Sinistra-Milano

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APPUNTAMENTO DA NON PERDERE!

Chiara Genovese | 1 novembre 2011

Uniti contro
 le Mafie
Organizza La serata

La Reazione Civile
 contro le mafie
mercoledì 16 Novembre – ore 21:00
Biblioteca comunale Bollate
Piazza C.A. Dalla Chiesa
parteciperà all’incontro Nando
 Dalla Chiesa
Docente di “Sociologia dell’Organizzazione e Sociologia della Criminalità Organizzata” presso L’Università degli Studi di Milano.
Autore del libro “LA CONVERGENZA – mafia e politica nella seconda repubblica”

Difendiamo le nostre comunità dalle infiltrazioni mafiose
Il Comitato Cittadino

Per aderire o chiedere informazioni:
UnitiControLeMafie.Bollate@gmail.com

Col Patrocinio del
Comune di Bollate

Al Comitato “Uniti contro le Mafie”  hanno aderito:  Liberi cittadini, ACLI, ANPI, SPI-CGIL, CISL, Federazione della Sinistra, Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Qui Bollate Libera, Bollate Insieme, Coordinamento Promozione Solidarietà, Amici di Castellazzo.

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