Intervento di Prospero Mondello al Consiglio Comunale del 20.03.2012
admin | 24 marzo 2012Da ben tre mesi il consiglio comunale di Bollate non si riuniva nonostante i numerosi argomenti da trattare, che riesce difficile sintetizzarli e portarli all’evidenza della Città intera. Tre mesi in cui il mondo intorno a noi si è modificato: l’economia, il governo, l’articolo 18 e i tanti, troppi, personaggi inquisiti ed indagati nel Consiglio Regionale: Penati, Nicoli Cristiani e il suo segretario Ponzoni arrestato, Rinaldin, Nicole Minetti, Daniele Belotti, Monica Rizzi, il presidente del Consiglio Regionale Boni, Angelo Giammario e per ultimo, notizia più recente, l’assessore La Russa. Un bel record negativo, non c’e che dire.
Ma c’è ciò che accomuna tutti questi argomenti: sabato 17 marzo a Genova si è svolta la diciassettesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, organizzata da Libera. Oltre 100 mila persone. Insieme ai parenti delle vittime hanno sfilato i No TAV, preoccupati che sulle grandi opere incombe e si allunga l’ombra della mafia. Il segretario della FIOM Landini che commenta come il problema della legalità investe e colpisce profondamente il mondo del lavoro, sia perché tanta parte dell’economia reale è nelle mani della mafia che si stima fatturi circa 50 miliardi l’anno, sia perché controlla attraverso il caporalato gran parte della mano d’opera. Hanno sfilato i sindaci italiani provenienti da tutta Italia con i loro gonfaloni. Tra i tanti, tuttavia, non era presente la Città di Bollate con il gonfalone e il suo sindaco in testa.
Nonostante i fatti emersi dall’inchiesta infinito, nonostante il comune si sia reso protagonista dell’iniziattiva del protocollo d’intesa sulla legalità tra i comuni, la Città attraverso il suo sindaco non ha ritenuto doveroso partecipare.
Lo riteniamo un fatto grave, un segnale negativo e preoccupane di sottovalutazione degli avvenimenti e della realtà della mafia. Una caduta di sensibilità e tensione verso il problema.
L’impegno attivo, vero, vuol dire assumere la consapevolezza che la mafia si può e si deve combattere ogni giorno con segnali precisi assumendo impegni precisi, come il presenziare alla manifestazione di libera .
La federazione della sinistra, ritiene doveroso ricordare alla amministrazione tutta che l’impegno antimafia non può tradursi in semplici enunciazioni o operazioni di facciata, per questo sollecitiamo che l’amministrazione comunale metta a disposizione della commissione consiliare tutto il materiale in suo possesso per poter procedere con sollecitudine e portare a termine il compito che le è stato affidato dal consiglio comunale.





