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	<title>Partito di Rifondazione Comunista sez. Bollate</title>
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	<description>Rinascita e libertà</description>
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		<title>EPISODIO PREOCCUPANTE</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2012 13:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, giornata mondiale contro l’omofobia, un gruppo di 15 ragazzi del
collettivo LGBT TABÙ si è recato davanti all’Arcivescovado srotolando uno
striscione che denunciava il persistere dell’omofobia nel nostro Paese.
Dopo pochi minuti scendevano da un’auto nera 2 individui minacciosi che,
senza qualificarsi sequestravano lo striscione e, tentando di sottrarre il
megafono rompevano il labbro ad uno dei manifestanti.
In un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, giornata mondiale contro l’omofobia, un gruppo di 15 ragazzi del<br />
collettivo LGBT TABÙ si è recato davanti all’Arcivescovado srotolando uno<br />
striscione che denunciava il persistere dell’omofobia nel nostro Paese.<br />
Dopo pochi minuti scendevano da un’auto nera 2 individui minacciosi che,<br />
senza qualificarsi sequestravano lo striscione e, tentando di sottrarre il<br />
megafono rompevano il labbro ad uno dei manifestanti.<br />
In un attimo la piazza si è riempita di autodefinitisi addetti alla scorta<br />
e protezione dell’edificio sensibile oltre a numerosi agenti della Digos<br />
che ritiravano i documenti ai presenti invitandoli ad allontanarsi.<br />
Dopo 15 minuti occorsi per la registrazione, i documenti sono stati<br />
riconsegnati ed i pericolosi sediziosi fatti sloggiare.<br />
Proprio in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia due ministri<br />
del governo italiano hanno invitato a promuovere momenti di conoscenza e<br />
serena convivenza dei cittadini finora discriminati per il loro<br />
orientamento sessuale.<br />
QUESTO EPISODIO NON VA IN QUESTA DIREZIONE.<br />
Impegnarsi contro ogni forma di discriminazione è sempre più necessario per<br />
costruire una città dove ognuno ed ognuna possa godere della dignità e del<br />
rispetto propri di ogni essere umano.</p>
<p>Anita Sonego<br />
Capogruppo Sinistra per Pisapia &#8211; Federazione della Sinistra<br />
Presidente Commissione Pari Opportunità<br />
Vice Presidente Commissione Cultura<br />
tel. 0288450275 &#8211; 3665654332</p>
]]></content:encoded>
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		<title>12 MAGGIO A ROMA</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 19:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Genovese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[APPELLO
Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall’articolo 1: &#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro&#8221;.
Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>APPELLO</p>
<p>Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall’articolo 1: &#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro&#8221;.<br />
Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni al sistema istituzionale del nostro Paese.<br />
Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno dalla maggioranza trasversale di un Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare.<br />
L&#8217;introduzione del vincolo del pareggio di bilancio subordina l&#8217;esigibilità dei diritti sociali e alla salute, all&#8217;istruzione, alla previdenza e all&#8217;assistenza alle &#8220;superiori&#8221; ragioni del mercato.<br />
La riforma del lavoro, con lo svuotamento dell&#8217;articolo 18 e la sostanziale liberalizzazione del lavoro precario, segna un salto di qualità nel dominio e nella ricattabilità del lavoro i cui diritti sono già in via di destrutturazione per l&#8217;attacco portato dal governo Berlusconi alla contrattazione nazionale e alla democrazia sindacale.<br />
Queste politiche sono tanto inique socialmente, quanto recessive e fallimentari sul terreno economico, e stanno portando il paese in un baratro senza precedenti.<br />
Opporsi a queste politiche e concorrere alla costruzione di un modello sociale ed economico alternativo è pertanto dovere di ogni cittadina e cittadino democratici: è il compito urgente che abbiamo tutti noi in Italia ed in Europa.<br />
Un&#8217;alternativa che contrasti effettivamente la speculazione, usata insieme al debito contratto dagli Stati per salvare speculatori ed affaristi, come una clava per distruggere i diritti sociali.<br />
Un&#8217;alternativa volta a redistribuire la ricchezza, a fronte della crescita scandalosa delle disuguaglianze, ad aumentare salari e pensioni, istituire il reddito sociale, riqualificare ed estendere il sistema di welfare.<br />
Un&#8217;alternativa che si fondi sulla centralità dei diritti del lavoro, riconverta le produzioni nel segno della sostenibilità ecologica, investa nella conoscenza e nella cultura, ampli la sfera dei beni comuni sottratti al mercato, riqualifichi il pubblico a partire da un nuovo modello di democrazia e partecipazione.<br />
Un&#8217;alternativa all&#8217;insegna di politiche di pace e cooperazione contro le logiche di guerra con la drastica diminuzione delle spese militari.<br />
Per queste ragioni, facciamo appello a scendere in piazza il 12 Maggio a Roma: contro il governo, per difendere la democrazia, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la Costituzione.</p>
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		<title>articolo 18</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 13:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO  STAMPA
ART. 18 &#8211; FERRERO (PRC &#8211; FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): «L&#8217;INCIUCIO DI MAGGIORANZA è UNA FREGATURA PER I LAVORATORI: L&#8217;ART. 18 VA LASCIATO COSI&#8217; COM&#8217;è!»
«L&#8217;inciucio fatto dalla maggioranza sull&#8217;articolo 18 è una fregatura per i lavoratori. Significa semplicemente scaricare sui giudici ogni responsabilità aprendo la porta a comportamenti diversi da luogo a luogo e togliendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO  STAMPA</p>
<p>ART. 18 &#8211; FERRERO (PRC &#8211; FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): «L&#8217;INCIUCIO DI MAGGIORANZA è UNA FREGATURA PER I LAVORATORI: L&#8217;ART. 18 VA LASCIATO COSI&#8217; COM&#8217;è!»</p>
<p>«L&#8217;inciucio fatto dalla maggioranza sull&#8217;articolo 18 è una fregatura per i lavoratori. Significa semplicemente scaricare sui giudici ogni responsabilità aprendo la porta a comportamenti diversi da luogo a luogo e togliendo ogni sicurezza ai lavoratori dell&#8217;effettiva efficacia dell&#8217;articolo 18. Se il licenziamento illegittimo deve essere sanzionato con la reintegrazione nel posto di lavoro la strada maestra è lasciare immutato l&#8217;articolo 18: ogni altra strada serve semplicemente a creare un polverone per mettere comunque i lavoratori in una situazione di insicurezza.  Gravissimo che il PD si presti a questa presa in giro dei lavoratori sull&#8217;articolo 18, avvallando una manomissione che rende precari tutti i lavoratori italiani».</p>
<p>Roma, 4 aprile 2012</p>
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		<title>GIU’ LE MANI DALL’ARTICOLO18!</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 20:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete firmare per la libertà e la dignità del lavoro?
Sabato 7 aprile dalle 9.30 alle 12.30 davanti alla Coop di Bollate (via Vittorio Veneto) o martedì 10 aprile al mercato (piazza della Resistenza) o scegliete la firma digitale al link
http://web.rifondazione.it/materiali/2012/pdf/120302volantino_articolo18.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete firmare per la libertà e la dignità del lavoro?</p>
<p>Sabato 7 aprile dalle 9.30 alle 12.30 davanti alla Coop di Bollate (via Vittorio Veneto) o martedì 10 aprile al mercato (piazza della Resistenza) o scegliete la firma digitale al link</p>
<p>http://web.rifondazione.it/materiali/2012/pdf/120302volantino_articolo18.pdf</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LICENZIAMO IL GOVERNO MONTI</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 20:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggete il volantino
http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/wp-content/uploads/2012/03/VOL_ART_18_2.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggete il volantino</p>
<p>http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/wp-content/uploads/2012/03/VOL_ART_18_2.pdf</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervento di Prospero Mondello al Consiglio Comunale del 20.03.2012</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 14:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ben tre mesi il consiglio comunale di Bollate non si riuniva nonostante i numerosi argomenti da trattare, che riesce difficile sintetizzarli e portarli all’evidenza della Città intera. Tre mesi in cui il mondo intorno a noi si è modificato: l’economia, il governo, l’articolo 18 e i tanti, troppi, personaggi inquisiti ed indagati  nel  Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da ben tre mesi il consiglio comunale di Bollate non si riuniva nonostante i numerosi argomenti da trattare, che riesce difficile sintetizzarli e portarli all’evidenza della Città intera. Tre mesi in cui il mondo intorno a noi si è modificato: l’economia, il governo, l’articolo 18 e i tanti, troppi, personaggi inquisiti ed indagati  nel  Consiglio Regionale: Penati, Nicoli Cristiani e il suo segretario Ponzoni arrestato, Rinaldin, Nicole Minetti, Daniele Belotti, Monica Rizzi, il presidente del Consiglio Regionale Boni, Angelo Giammario e per ultimo, notizia più recente, l’assessore La Russa. Un bel record negativo, non c’e che dire.</p>
<p>Ma c’è ciò che accomuna tutti questi argomenti: sabato 17 marzo a Genova si è svolta la diciassettesima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, organizzata da Libera. Oltre 100 mila persone. Insieme ai parenti delle vittime hanno sfilato i No TAV, preoccupati che sulle grandi opere incombe e si allunga l’ombra della mafia. Il segretario della FIOM Landini che commenta come il problema della legalità investe e colpisce profondamente il mondo del lavoro, sia perché tanta parte dell’economia reale è nelle mani della mafia che si stima fatturi circa 50 miliardi l’anno, sia perché controlla attraverso il caporalato gran parte della mano d’opera. Hanno sfilato i sindaci italiani provenienti da tutta Italia con i loro gonfaloni. Tra i tanti, tuttavia, non era  presente la Città di Bollate con il gonfalone e il suo sindaco in testa.</p>
<p>Nonostante i fatti emersi dall’inchiesta infinito, nonostante il comune si sia reso protagonista dell’iniziattiva del protocollo d’intesa sulla legalità tra i comuni, la Città attraverso il suo sindaco non ha ritenuto doveroso partecipare.</p>
<p>Lo riteniamo un fatto grave, un segnale negativo e preoccupane di sottovalutazione degli avvenimenti e della realtà della mafia. Una caduta di sensibilità e tensione verso il problema.</p>
<p>L’impegno attivo, vero, vuol dire assumere la consapevolezza che la mafia si può e si deve combattere ogni giorno con segnali precisi assumendo impegni precisi, come il presenziare alla manifestazione di libera .</p>
<p>La federazione della sinistra, ritiene doveroso ricordare alla amministrazione tutta che l’impegno antimafia non può tradursi in semplici enunciazioni o operazioni di facciata, per questo sollecitiamo che l’amministrazione comunale metta a disposizione della commissione consiliare tutto il materiale in suo possesso per poter procedere con sollecitudine e portare  a termine il compito che le è stato affidato dal consiglio comunale.</p>
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		<title>LETTERA APERTA ALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA</title>
		<link>http://www.rifondazione-bollate.it/2012/03/lettera-aperta-alla-commissione-antimafia/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 18:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ di poche settimane fa la notizia che la commissione antimafia del comune di Bollate ha disposto l’invio a commercianti ed artigiani di un questionario sulla criminalità. Un primo passo ma tardivo e del tutto insufficiente a quasi due anni da quel fatidico luglio 2010 che svelò la realtà della mafia a Bollate. Difficile supporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ di poche settimane fa la notizia che la commissione antimafia del comune di Bollate ha disposto l’invio a commercianti ed artigiani di un questionario sulla criminalità. Un primo passo ma tardivo e del tutto insufficiente a quasi due anni da quel fatidico luglio 2010 che svelò la realtà della mafia a Bollate. Difficile supporre vi saranno risultati apprezzabili, visto che la stessa Bocassini (procuratore antimafia  di Milano) ha più volte sostenuto che nessun imprenditore, nessun operatore economico si è mai presentato in procura a Milano in questi anni a denunciare. Quelli presenti sul nostro territorio non sono stati da meno.</p>
<p>Lo scorso 03 febbraio dopo Bordighera il consiglio dei ministri, su indicazione del ministro dell’interno, ha  disposto lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del comune di Ventimiglia, perché sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Ed è notizia recente che anche il comune di Salemi sarà  sciolto per le stesse motivazioni.</p>
<p>Il Comune è il primo gradino appetibile della catena di potere. Infiltrarsi nelle realtà della macchina comunale, riuscire ad entrare nell’aula della politica di un comune permette ai clan di legalizzare la propria esistenza, di manifestare la forza raggiunta: una vetrina ove certificano alla cittadinanza la loro potenza e l&#8217;autorità raggiunta. Entrare nel municipio spalanca molte porte alla criminalità mafiosa e moltiplica le opportunità di fare affari e le occasioni per condizionare il territorio.</p>
<p>Per gli eventi del 2010 a Desio si dimise l’intero consiglio comunale. E non a caso una richiesta di approfondimento di indagine per verificare se vi sia stato, nella fase elettorale del 2010, condizionamento da parte della criminalità organizzata, è stata inoltrata al Prefetto di Milano anche da parte del comitato antimafia di Bollate e di quei cittadini che hanno offerto il loro contributo firmando la petizione. Diversamente da chi, invece, offriva i propri servigi, e le proprie conoscenze a Mandalari. Ci aspettiamo ogni giorno  nuovi sviluppi dall’indagine “Infinito”, basti pensare che gli ultimi arresti: Ponzoni, Perri, Riva ecc, sono frutto di approfondimento di quell’indagine.</p>
<p>Le intercettazioni, inequivocabili e chiarissime, dimostrano il vero interesse della ‘ndrangheta. Esprimono la volontà fin dal 2008 di mandare a casa il sindaco di allora (Stelluti) perché indisponibile ad assecondare le esigenze affaristiche del Mandalari, e confidano nella necessità della partecipazione del Mandalari in riunioni politiche anche alla presenza di importanti personaggi di caratura nazionale; evidenziano la volontà di costruire una strategia volta a far cadere l’amministrazione garantendo il voto contrario di due consiglieri (sicuramente ignari del retroscena) sul bilancio 2009, pena l’estromissione dal partito. Chiariscono al Mandalari  la strategia per la costruzione di una lista civica e l’importanza di ottenere almeno un consigliere perché ciò avrebbe permesso d’avere voce in capitolo nella futura amministrazione.</p>
<p>Tutto normale ? E’ o non è un problema di rilevante trasparenza e democrazia, che dovrebbe essere posto e sciolto nelle opportune sedi giudiziarie e politiche, dove invece si fa finta di non vedere e non sapere? Ma nelle storie di mafia a livello nazionale o regionale c’è sempre chi lavora per confondere il confine tra etica e malaffare, tra onestà e malavita, invocando un rischioso diritto al garantismo “politico”; purtroppo non stupisce che ciò accada anche in Bollate. Ne abbiamo avuto riscontro dalle pagine di giornali, che hanno ospitato la lettera del Mandalari che si voleva incensare quale benefattore, ma condannato solo qualche settimana dopo a 14 anni.</p>
<p>Stupisce e sconcerta invece il silenzio, la cautela di vari Partiti che, nonostante a conoscenza della situazione, non hanno ancora assunto netta posizione e sembrano in attesa delle responsabilità penali individuali, senza pensare a quelle politiche.  Sembrano caduti nel vuoto gli interrogativi ed il sincero turbamento espresso da taluni dirigenti milanesi all’indomani dell’ordinanza. Per questo la Federazione della Sinistra ritiene doveroso che la commissione antimafia di Bollate prenda effettiva visione ed approfondisca  l’ordinanza e tutto quanto risulta agli atti processuali in cui il comune si è costituito parte civile.  E invita la commissione a fare anch’essa esplicita richiesta al Prefetto di Milano di approfondimento di indagine circa gli avvenimenti del 2010, informando in modo completo la cittadinanza.  Se dalle inchieste sul malaffare, sulle tante cosche, sulle cricche che hanno infestato e infestano la vita sociale, la politica non impara a farsi garante di trasparenza e legalità,  allora è una politica che non sa fare bene il suo mestiere.</p>
<p>Federazione della Sinistra di Bollate</p>
<p>(PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè)                                      Marzo 2012</p>
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		<item>
		<title>Caso Boni: regione Lombardia</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 14:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Boghetta (PRC): “la Lombardia ha bisogno di pulizia! Subito al voto”
Milano, 7 marzo 2012. Dichiarazione del Segretario Regionale lombardo del Partito della Rifondazione Comunista e portavoce della Federazione della Sinistra, Ugo Boghetta:
“Boni e Ghezzi utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Boghetta (PRC): “la Lombardia ha bisogno di pulizia! Subito al voto”</p>
<p>Milano, 7 marzo 2012. Dichiarazione del Segretario Regionale lombardo del Partito della Rifondazione Comunista e portavoce della Federazione della Sinistra, Ugo Boghetta:</p>
<p>“Boni e Ghezzi utilizzavano gli uffici pubblici della Regione come luogo di incontro per concludere accordi nonché per la consegna dei soldi con il sospetto che andassero alla Lega Nord.</p>
<p>Questo è quanto scrivono i procuratori. Dalle elezioni regionali c&#8217;è stato uno stillicidio di inquisiti e arresti. Sembra che PdL e la Lega Nord abbiano candidato solo delle cricche affaristiche. Non c&#8217;è settore che non abbia relazione con le attività di corruzione di assessori o consiglieri regionali, spesso con infiltrazioni della ‘ndrangheta: bonifiche, discariche, infrastrutture, San Raffaele, centri commerciali.</p>
<p>Si è addirittura giunti alle dimensioni preventive. In questo caso continua a cadere il mito della Lega dalle mani pulite e la sua trasformazione in una Democrazia Cristiana/PSI del nord. Il tutto, non a caso, completato dalle firme false per la presentazione alle elezioni stesse.</p>
<p>La situazione è ormai intollerabile. C&#8217;è chi ruba, continua a rubare, continua a gestire appalti di infrastrutture: spesso inutili e dannose come la Tav in Val Susa, la cui motivazioni stanno nelle tangenti.</p>
<p>Ciò è tanto più intollerabile in una fase di crisi acuta e nel momento in cui vengono chiesti sacrifici alle classi popolari e si tagliano i bilanci degli enti locali.</p>
<p>Il Consiglio Regionale deve essere sciolto e si devono indire nuove elezioni. Serve una moratoria di tutti gli appalti per verificarne la reale necessità per i cittadini”.</p>
<p>&#8211;</p>
<p>Partito della Rifondazione Comunista</p>
<p>Federazione di Milano</p>
<p>Ufficio stampa</p>
<p>email: ufficiostampaprcmilano@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vicolo Corto Vicolo Stretto</title>
		<link>http://www.rifondazione-bollate.it/2012/02/vicolo-corto-vicolo-stretto/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 06:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le novità di questa spumeggiante amministrazione di lustrini e chanel sono sempre all’ordine del giorno, tornando a casa, nella cassetta delle lettere, ecco una buona nuova: un pieghevole dal titolo &#8220;Bollate in Comune&#8221;. Apro: la foto della Sindaca non ha perso lo smalto, anzi è proprio la stessa del volantino delle elezioni comunali del 28 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le novità di questa spumeggiante amministrazione di lustrini e chanel sono sempre all’ordine del giorno, tornando a casa, nella cassetta delle lettere, ecco una buona nuova: un pieghevole dal titolo &#8220;Bollate in Comune&#8221;. Apro: la foto della Sindaca non ha perso lo smalto, anzi è proprio la stessa del volantino delle elezioni comunali del 28 e 29 marzo 2010! Una foto è per sempre, mi ricordano le foto propaganda della Colli ventenne e della giovane Moratti in simpatica successione.</p>
<p>La letterina mi informa che &#8220;i progetti e le speranze&#8221; per la città hanno impegnato l&#8217;Amministrazione (Contratto di Quartiere di via Turati, PGT, Expo, e futuro di Castellazzo), e che ha il desiderio  &#8220;che si instauri un dialogo più frequente e assiduo&#8221; con i cittadini…. Oibò, mi era sembrato che anche lei fosse presente nelle occasioni pubbliche in cui i bollatesi (tanti) si sono espressi sulle questioni relative al PGT e al CdQ! Era la Sindaca Lorusso quella che ha ascoltato al cinema Splendor i rappresentanti del Comitato di piazza della Resistenza  che si preoccupavano della distruzione della piazza stessa, o era una sosia?</p>
<p>Era lei in biblioteca a sentire gli abitanti di &#8220;Bollate centro&#8221; che si esprimevano sul PGT, o c&#8217;era una sua replicante? Perché in quelle occasioni la disponibilità di dialogo si traduceva per i cittadini in interventi che dovevano svolgersi in non più di 3 minuti (allo Splendor) e non oltre le ore 23 (in biblioteca).  Cotanta disponibilità di tempi non dava la sensazione che l’Amministrazione avesse il desiderio sfrenato di ascoltare i cittadini…</p>
<p>Ma basta lasciar scorrere qualche riga ed ecco la risposta: la giunta non vuole ascoltare, vuole proclamare e &#8220;realizzare un giornale comunale&#8221;. Poco  oltre ancora si legge &#8220;Oggi però non abbiamo voluto rinunciare a farvi giungere un&#8217;informazione diretta, chiara e trasparente, più &#8220;leggera&#8221; rispetto al giornale comunale e a costo zero per il Comune&#8221;… Perbacco, in un momento così difficile per l’economia è importante….a costo zero? Cosa ho in mano adesso? &#8220;Carta di altissima qualità prodotta al 100% con fibre riciclate&#8221; mi dice la copertina: qualcuno di sicuro l&#8217;avrà pagata! Il Melograno forse?</p>
<p>C&#8217;era il modo di pubblicare il giornale senza spendere: bastava lo facessero &#8220;on line&#8221;!</p>
<p>Ma certo non sarebbe arrivato a tutti, capisco, soprattutto ai bimbi che sicuramente hanno apprezzato il disegnino del foglione aperto che mostra casette coloratissime circondate da una sottile lingua di verde, in prossimità di un supermercato dalle note funzioni terapeutiche aggregative ed affiancate a due simpatiche torri, una gialla l’altra azzurra di 9 e 13 piani di soli 45 metri di altezza  che ospiteranno non si sa chi, visto che l&#8217;anagrafe cittadina ci comunica che la popolazione diminuisce soprattutto perché le case a Bollate costano un sacco!</p>
<p>Ma la brochure, colorata e un po’ naif quasi fosse un moderno percorso del più famoso gioco del “Monopoli”,  piuttosto che essere accattivante per i bambini dovrebbe tenere conto di una popolazione che invecchia (dati comunali!) e indicare in modo più realistico e meno propagandistico le opere che si andranno a costruire.</p>
<p>Sacrificare gli spazi oggi adibiti a verde ed alla socializzazione, distruggere la fontana ed occupare ogni più piccola area al dio cemento per conferirle una “vocazione maggiormente urbana”, garantirà probabilmente un radioso futuro a qualche operatore e ai suoi progettisti, ma distruggerà in modo irreversibile il patrimonio ambientale degli attuali e dei futuri cittadini di Bollate.</p>
<p>Federazione della Sinistra di Bollate</p>
<p>(PRC sez. C. Varalli Bollate – PdCI sez Intercomunale Gino Donè)                                      Febbraio 2012</p>
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		<title>Monti-Liberalizzazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 13:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica locale]]></category>

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		<description><![CDATA[MILANO, ASSEMBLEA PRC «L&#8217;OCCUPAZIONE è L&#8217;UNICA SOLUZIONE»
FERRERO (PRC &#8211; FDS): «MONTI MENTE SAPENDO DI MENTIRE. LIBERALIZZAZIONI PURO
FAVORE AL PADRONATO, SERVE NUOVA IRI»
Si è svolta questa mattina, domenica 22 gennaio, alla Camera del Lavoro di
Milano l&#8217;assemblea organizzata da Rifondazione comunista &#8211; Federazione della
Sinistra intitolata «L&#8217;occupazione è l&#8217;unica soluzione &#8211; Costruiamo
l&#8217;opposizione di sinistra al governo Monti». Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO, ASSEMBLEA PRC «L&#8217;OCCUPAZIONE è L&#8217;UNICA SOLUZIONE»<br />
FERRERO (PRC &#8211; FDS): «MONTI MENTE SAPENDO DI MENTIRE. LIBERALIZZAZIONI PURO<br />
FAVORE AL PADRONATO, SERVE NUOVA IRI»</p>
<p>Si è svolta questa mattina, domenica 22 gennaio, alla Camera del Lavoro di<br />
Milano l&#8217;assemblea organizzata da Rifondazione comunista &#8211; Federazione della</p>
<p>Sinistra intitolata «L&#8217;occupazione è l&#8217;unica soluzione &#8211; Costruiamo<br />
l&#8217;opposizione di sinistra al governo Monti». Sono intervenuti, tra gli<br />
altri, i rappresentanti di molte aziende in crisi, tra i quali i lavoratori<br />
di Fincantieri, Fiat, Omsa, Wagon Lits, Lear e TNT.</p>
<p>Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, che ha<br />
concluso l&#8217;assemblea odierna, ha dichiarato:</p>
<p>«Monti mente sapendo di mentire: le liberalizzazioni servono solo a<br />
Montezemolo (che non dovrà rispettare il contratto nazionale di lavoro nelle</p>
<p>ferrovie) e alla Confindustria a cui è stato fatto il favore di<br />
liberalizzare per privatizzare i servizi pubblici locali. La priorità<br />
dovrebbe essere aumentare l&#8217;occupazione, al contrario di quanto fa Monti.<br />
Visto che il mercato e il privato non sono in grado di realizzare questo<br />
obiettivo, serve un forte intervento pubblico in economia, serve una banca<br />
pubblica per finanziare le imprese che non hanno accesso al credito, serve<br />
una nuova IRI, mentre il governo fino ad ora non ha fatto altro che favori<br />
ai poteri forti».</p>
<p>Milano, 22 gennaio 2012</p>
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